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"so we beat on, boats against the current, born back ceaselessly into the past"
- F Scott Fitzgerald

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Diario

2010-01-06

Buon 2011

Questo è un progetto realizzato a cavallo tra dicembre e gennaio. Ora siamo in Gennaio. Metà del tempo è trascorso da quando Nicholas è arrivato. Io ero qui già da una settimana per organizzare meglio un calendario scoprendo che la cosa è stata piu' o meno inutile. Più o meno, non totalmente. Sbagliando si impara. Imparare dagli errori degli altri è meglio però. In cosa ho sbagliato io? Nei fondamentali. Non sono mai stato bravo nei fondamentali. Ecco, nascere dev' essere una di quelle azioni che hanno determinato tutto questo, la guerra delle Falkland c' entra lateralmente. Baurriaud. Maledetto Baurraud, lui e le sue camicie perfette, lui forse un po' di piu'. Anche una fidanzata di quattro anni fa che poi è succeduta ad un'altra ed un'altra ancora. Come dei ragni dello spazio mi hanno succhiato il cervello e iniettato abbastanza dubbi sulle relazioni interpersonali di tipo affettivo per votarmi ad altro. Ammeto però che quella, quella di quattro anni fa intendo, quella mi mise sulla giusta strada per fare questa roba. Quindi ecco appunto che uno dice che dagli errori si impara. Oppure impara a sviluppare errori ancora migliori. Credo questo sia un buon esempio di buon errore.
Il post che state leggendo è scritto nel caso qualcuno si imbatta in un sito del genere e trastullandosi tra una cosa e l'altra ne voglia sapere di più. Tipo amici, parenti, gli unici che insomma visitano regolarmente.
Il sito è diviso in due, una parte che voi potete vedere e una che no, la vedrete, forse, piu' avanti anzichenò. Se va bene se ne parlerà più dell' ultimo film di Dario Argento. Si, ha fatto un film di recente. Non lo avete visto? Come Rohmer, però esilarante.
C'è un sito insomma, questo, una "piattaforma multimediale" ecco, che documenta lo sforzo di diversi artisti che si mettono alla prova ognuno nella propria vita e nella propria ricerca creativa. Non è che si mettono alla prova sul sito, ma vengono scelti per questo, perchè sono genuinamente quello che sono. Poi gli si chiede se possono fare qualcosa per noi, ma questo è un dettaglio. Braccia rubate alla vanga qualcuno potrebbe dire con quel "Hey, ma lo avrei potuto fare anche io". "Fallo" dico io. Ti veniamo a filmare, davvero. Facile dire "lo posso fare anche io". Questo è il motivo per cui preferiamo dare valore a queste persone, perchè lo fanno. Ce n'è di gente che dice dice e poi niente. Tu non lo fai, ecco perchè siamo qui e filmiamo loro. Cicca cicca.

Una sorta di Fondazione Temporanea Online che poi è un parolone per dire che la prima parte del progetto finisce a Febbraio. Attraverso di questa scrivo queste righe nella sezione appunto del Diario che viste le cose che succedono è tanto se riesco a tenerlo aggiornato con un articolo a settimana.

Ogni giorno l' attività è un po' frenetica e un po' no, che va bene. Sarà che spero chiunque possa vivere esperienze simili, ma preferisco scrivere di cose che hanno lateralmente a che fare con la nostra esperienza qui ed evitare come la peste descrizioni pittoresche da turista. Dio, non che ne facciamo. Posso darvi un' idea di quanto costi al chilo in diverse zone di Brooklyn lavarsi i vestiti in un laundromat, ma la statua della libertà l'abbiamo vista a chilometri di distanza dopo una festa nello studio di una artista nella zona del Red Hook. C'era una tempesta di neve ed aspettavamo la metro ed assomigliava ad un ago luminoso da quella distanza. E' curioso come questa artista sia una tricotteuse conosciuta per il suo ricoprire enormi superfici con crochet a lana e noi stessimo gelando aspettando la metro per andare a festeggiare la vigilia in un altro posto. Cosa voglia dire vivere qui con dieci dollari al giorno ve lo lascio immaginare, se c'è qualcosa di cui davvero complimentarsi è di come settimana dopo settimana si riesca a dare corpo in due a qualcosa che necessiterebbe di almeno quattro persone. Tipo una redazione, ma è difficile spartire dieci dollari in due e mangiare e fare tutte le altre cose. Con un budget risicato al millesimo cerchiamo per il tempo davvero breve in cui siamo qui a New York con i nostri soldi di dare voce a questi ragazzi e se ci si riesce filmiamo qualche artista più conosciuto che almeno così li si mette tutti allo stesso livello.
Il sito è organizzato in modo tale che dell'artista si possa cogliere quello che di solito non si puo' percepire in una intervista che spesso non lascia alcun messaggio, non descrive cosa una persona è disposta ad accettare pur di perseguire i propri obiettivi e quanto di queste energie si possa leggere nelle sue opere. Chiedo espressamente di scrivermi o parlarmi della loro vita. Non è una vaccata in fondo capire perchè in potenza una persona sviluppi poi una certa cosa invece che un'altra attraverso il suo vissuto. Anzi, mi sembrava una cosa logica.

Nel sito trovate un po' di tutto distribuito in quattro sezioni: quote, clip, photo, article. C'è una intervista filmata senza copione, c'è una clip in cui chiedo espressamente all'artista di organizzare per il nostro progetto una performance in cui la sua identità e la ricerca si incontrino, delle frasi brevi che in un modo o nell'altro hanno tenuto a mente in momenti particolari della loro vita e nel frattempo se va grassa fotografo qualcosa. Chiedo che sia l'artista stesso a scrivere di se. Si discute del taglio che questo vuole dare e poi c'è carta bianca. Che sia un giorno della sua vita che ricorda abbia significato qualcosa, una serie di appunti sparsi su di se o che l'artista parli al di là della sua ricerca artistica non ha importanza. Ogni volta quando un quadro è completo attraverso questa formula sinestetica mi sembra che l'artista abbia preso non "più" spessore, non sto parlando di quantità, ma che sia palpabile. Che in qualche modo abbia piu' senso e che siamo riusciti a porter mostrare qualcosa, forse per il modo un po' azzardato in cui siamo qui, di unico e che nessuno avrebbe potuto vedere se non grazie al nostro impegno. Avevamo pochi soldi, ora ancora di meno, abbiamo scritto un progetto, preso due biglietti e partiti. Questo in un mese e mezzo.

Considerate ora che siamo qui da un mese e a parte questo sito stiamo anche lavorando ad un lungometraggio su un'artista in particolare, una persona stupenda che si sta sfidando per riuscire a creare la sua seconda collezione che porta il suo nome e che, per quanto ne so, sarà piu' o meno in bancarotta se tutto va bene a fine mese e ora avete un quadro quasi omogeneo di quanto questo progetto scemo sia prezioso e legittimamente incredibile. Si, il lungometraggio è la seconda parte del progetto.
C'è della gente che mi dice che questa roba sarebbe stata dovuta fare in Italia. Io all' Italia non do nemmeno piu' il beneficio del dubbio, mi ha sfiancato, rotto le palle e omaggiato per ventisette anni di cretinate che ogni stato del primo mondo risparmia ai propri cittadini. Semmai, dato che c'è gente che legge queste righe e guarda i documenti che stiamo raccogliendo dall' Italia, spero davvero che qualcuno possa trovare ispirazione e sopratutto il coraggio di fare per conto suo, senza aspettare, cose migliori di questa con utti i mezzi che ha a disposizione. Considerando la magrezza dei nostri mi auguro che tanti comincino a fare qualcosa.

Con questo articolo vi auguro con Nicholas un Buon Anno e vi do per certo che nel prossimo vi parlerò di come abbiamo passato il 25 dicembre in Maryland. Un tradizionale natale americano.



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